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Scopo della missione del 2015 è stato iniziare a inserire la chirurgia plastica all’interno delle attività dell’ospedale, con particolare attenzione al ruolo delle medicazioni in corsia. Negli anni Cute Project ha proseguito per continuare a formare gratuitamente dal punto di vista teorico e pratico il personale locale nell’ambito della chirurgia plastica ricostruttiva, in relazione alle specifiche esigenze della popolazione; l’attività chirurgica e medica correlata, fornita anch’essa gratuitamente, è stata rivolta alla cura di ustioni acute, esiti cicatriziali, malformazioni facciali, patologie cutanea e sottocutanea, traumi e perdite di sostanza nella popolazione sia adulta che pediatrica.

Durante le missioni in Uganda, in 5 anni, sono stati trattati chirurgicamente nell’ambito della chirurgia plastica ricostruttiva 391 (va aggiunto dato del 2019) con una permanenza media del team di Cute-Project sul territorio di circa 2 settimane all’anno.

L’attività dell’ospedale comprende due sale operatorie funzionanti e reparti di pediatria, chirurgia, ostetricia, medicina generale, un laboratorio, la farmacia, la radiologia.

In questi anni sono stati trattati molti pazienti ugandesi e anche congolesi, profughi in fuga dai conflitti che tutt’ora dilaniano il Congo.

Su queste basi di collaborazione, dopo un iniziale periodo di prova e selezionamento del personale, si è ufficialmente fondato il gruppo Cute Project Uganda Bruno De Benedetti, professore del Politecnico di Torino e socio fondatore di Cute Project, in sua memoria, con l’istituzione di un supporto economico per tale progetto, insieme alla donazione di materiale informatico, strumenti di comunicazione e apparecchiature per la costruzione di indumenti specifici per i pazienti ustionati.

Il dott. Edris Kalanzi, ugandese, formatosi in chirurgia plastica in Italia, ha scelto di tornare nel suo paese dove oggi lavora ormai da 12 anni al Mulago Hospital di Kampala. Si sposta per tutta la nazione a operare soprattutto bambini affetti da malformazioni delle mani e da labiopalatoschisi, compiendo in questo ambito specifico di patologia del labbro e del palato più di 1.000 interventi nel corso di questi anni. Per operare i pazienti, ha viaggiato anche in Tanzania, Sud Sudan e Rwanda. Collabora con Cute Project dall’inizio nel suo paese e in Benin. Viene regolarmente in Italia grazie a borse di studio dedicate per continuare la sua formazione.

Con noi in Uganda collabora attivamente l’infermiera Proscovia Nalukenge, detta Proxy, che ci assiste attivamente durante le missioni a Fort Portal e ha rivoluzionato il loro approccio ospedaliero alle ustioni. Ha iniziato un dressing project con una squadra di infermieri da lei formati secondo le nostre indicazioni che medica correttamente gli ustionati. Inoltre segue i pazienti operati durante e dopo le missioni.

Foto della Missione