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Presentation Letter

Dear Friend

 Cute Project was started two years ago. First of all, its name…it wanted to challenge our minds in Italy playing with the meaning of the Italian word cute = skin and the English cute for nice……. Could it actually embrace the two meanings? Shall we use the English pronunciation or the Italian one?

 Since when we started our project, somehow afraid of not being able  to make it, those questions repeated over and over again have given us more strength. It meant we cared for it and besides, that name could really be our logo, which would allow the project to be easily remembered.

 Since then, we have grown rapidly. We were born inside the local non-profit organization for studies and research on burns ‘Fondazione Piemontese Studi e Ricerche sulle Ustioni Simone Teich Alasia Onlus’, thanks to Professor Gilberto Magliacani, who supported us and in 2014 we were able to become  autonomous, although we still share common goals and friendship.

 Our utopian idea  to form an association of professionals from different sectors, each of them  involved in a common project, has worked beautifully even though it still sounds unusual to think of a medical project where not only surgeons are involved but also experts in logistics, communication, research.  The real engine of ‘Cute Project Onlus’ is our team, the way we work to solve problems and open up to new ideas  which our medical world would never consider.

Our project to offer training in  reconstructive plastic surgery has already been successful in 3 humanitarian missions in Africa (Democratic Republic of the Congo in 2013, Republic of the Congo 2014, Benin 2014). We have also started, in Turin, the first pro-bono clinic of plastic surgery, the first in  Italy, as well as a project aimed at preventing burns among young people….and plenty of ideas to develop and carry on in the future.

In 2015 we have planned 2 more missions, in Benin in June and in Uganda in October.

Our project in Benin will  aim at  continuing  our training  at N’Dali Hospital, so as to set up a reference team there.

In Uganda we will cooperate with the Regional  Hospital of Fort Portal on a  reconstructive plastic surgery training project. We have been asked to provide local staff with active training as for the treatment of burns, scars and deformities.

Your help will allow us to develop  our project so as to respond to the growing  training needs  in those two countries and set up a mutual beneficial cooperation programme in the field of reconstructive plastic surgery.

Thank you in advance for your attention.

Daniele Bollero

 

President of Cute Project Onlus

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“Chirurghi che rimettono in piedi l’Africa”

Oggi, Venerdì 13 Marzo, è uscito un articolo sulla missione #GermanaErbaInBenin2014 su Sette, inserto del Corriere Della Sera.

A distanza di 5 mesi non possiamo che essere orgogliosi del fatto che si continui a parlare di ciò che è stato fatto in Benin. 

Ringraziamo Stefano Rodi per le belle parole usate nel suo articolo. 

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Prossimamente a Cute Project Onlus

La nostra newsletter per rimanere aggiornati sui nostri prossimi eventi. 

 

Come sempre, speriamo di vedere i nostri amici e sostenitori al completo! 

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Il nostro impegno raccontato da “XleStrade”

Martedì 10 Marzo abbiamo incontrato Andrea Figari di “XleStrade”. Dalla nostra lunga chiacchierata è nato questo articolo scritto da lui.

Vi invitiamo a visitare il loro sito web per conoscerli meglio www.xlestrade.org

 

Cute Project Onlus

Abbiamo conosciuto Sajda Bencivelli, Valentina Nardi e Daniele Bollero, referenti di Cute Project Onlus, associazione con sede a Torino e costituitasi ufficialmente in Onlus nel 2014.

Cute Project nasce però nel 2012 da un’idea di Daniele, medico chirurgo plastico e attuale presidente. Daniele, insieme ad altri attuali membri dell’associazione, svolgeva già volontariato con un’altra Onlus (la Fondazione Piemontese Studi e Ricerche sulle Ustioni Simone Teich Alasia Onlus) in Uganda. L’obiettivo era proseguire quindi a sostenere persone svantaggiate attraverso interventi di chirurgia plastica ricostruttiva.

 Il nome dell’associazione rappresenta un gioco di parole. Cute significa sia bello in lingua inglese che altro termine per dire pelle. Cute project è quindi il loro bel progetto.

Il logo rappresenta l’abbraccio di Cute verso i più deboli.

 Cute Project Onlus, ci è stato detto, è un’associazione eterogenea, costituita da persone differenti, ognuna con una propria competenza e suddivisa in piccoli gruppi che collaborano fra loro.

 L’associazione finanzia progetti di missioni umanitarie all’estero attraverso l’invio di materiale quali strumenti medici, respiratori, bendaggi ecc..

Attraverso chirurghi, infermieri e medici di base ha operato in questi primi anni in differenti ospedali in Africa:

  • Ospedale Universitario di Kinshasa, in Dem. Del Congo;
  • Ospedale di N’Dali, in Benin, 500 km circa a sud della capitale Cotonou;
  • Ospedale di Mossaka, in Congo Brazzaville.

 Tutti gli interventi sono realizzati in collaborazione con il personale locale e le missioni vengono effettuate da Cute Project Onlus solo a seguito di un periodo preparatorio e di formazione. Ad ogni missione partecipa inoltre sempre un fotografo.

 In prospettiva futura Cute Project sta preparando una missione in Uganda (ottobre/novembre 2015) e una in Benin (giugno 2015). L’obiettivo è quindi proseguire con le attuali attività di chirurgia plastica ricostruttiva con particolare attenzione agli esiti di ustioni e di formazione del personale locale.

 In Italia l’associazione realizza eventi e altre iniziative di raccolta fondi, con lo scopo di finanziare le missioni. Nel tempo ha organizzato cene, spettacoli, anche teatrali in collaborazione con Torino Spettacoli e partecipato con un proprio banchetto ai concerti che si svolgono presso Parco Olimpico di Torino.

Collabora inoltre con alcuni Toro Club. Insieme con il Toro Club “Un capitano per 1000 sorrisi” ha realizzato nel 2015 un calendario benefico.

Segnaliamo che due gruppi di volontari sono presenti in Sud Africa e in Australia.

 Xlestrade ha chiesto poi informazioni per chi fosse interessato a contribuire nelle attvità dell’associazione. Ci è stato detto che sono disponibili a nuove collaborazioni però in forma volontaria; le eventuali esperienze in loco sono possibili però a seguito di un incontro conoscitivo.

 Il messaggio che ci lasciano è il seguente “nam myoho renge kyo” il cui significato è profondo e complicato. Ogni parola ne ha uno proprio e può essere riassunto come  “apertura e accettazione della legge dell’universo, armonizzandovi la propria vita e traendone forza e saggezza per superare le difficoltà”.

Noi ringraziamo Cute Project Onlus per l’amicizia e la cordialità ricevuta e sosteniamo anche noi il loro “bel progetto”! 

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