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ImperdibileSciamanicaMonicaCarocci

UN VIAGGIO IN UGANDA
a cura di Olga Gambari

Per raccontare il suo progetto l’associazione Cute da qualche anno chiede a fotografi di farlo attraverso le loro immagini. Reportage fotografici che mostrano cosa accade nei campi che questi medici e personale volontario ogni anno realizzano in Africa per operare una serie di persone che altrimenti nella loro terra non potrebbero ricevere quel tipo di cure e interventi, salvifici non solo da un punto di vista di salute ma riabilitativo a livello di percezione sociale e di abilità al lavoro. Un lavoro prezioso e importante che di anno in anno i medici di Cute portano avanti. L’artista Monica Carocci è andata con loro nel novembre 2017. Settimane insieme, sempre, piene di vita e di vite, di cui Monica Carocci presenta un racconto visivo che va ben oltre le fotografie e la mera descrizione oggettiva. Perché non bastano le parole per raccontare le esperienze. A volte le immagini sono sguardi che si aprono direttamente sulle cose che accadono, sui luoghi, sulle persone, sui gesti, i dettagli, le luci. E riescono a portarne testimonianza visiva ed emotiva. A restituire un’atmosfera e una dimensione che altrimenti sarebbe perduta. Questo ha fatto Monica durante il campo in Uganda del progetto umanitario Cute.
Ora due mostre tra Torino e Roma presentano un lavoro che è tante cose insieme. Arte e vita prima di tutto. Esperienza condivisa che coinvolge il visibile e quello che non lo è.
Le fotografie di Monica, secondo il suo stile inconfondibile, sono opere dove pittura e scultura si mescolano, stampate a mano da lei stessa su carta baritata. Immagini preziose ed uniche che appartengono a un flusso visionario e poetico eppure emerso dal mondo reale. Bianchi e neri, paesaggio umano e naturale, architetture che si sciolgono una dentro l’altra. 
Un invito a guardare davvero, a sentire. Questo in fondo fanno i medici e i volontari di Cute Project.

Opere e catalogo sono in vendita a un prezzo simbolico; sono un dono dell’artista e un’ulteriore gesto di generosità e impegno da parte dell’associazione Cute, e di tutti coloro che partecipano al progetto, ciascuno supportandone un pezzetto, al fine di raccogliere risorse economiche preziose e imprescindibili per sostenere altre missioni umanitarie.
Un ringraziamento speciale va a Collezionissima che sostiene ogni anno la residenza d’artista in Uganda. 

Cute Project ha come obiettivo la formazione teorica e pratica del personale sanitario dei paesi in via di sviluppo, nell’ambito della chirurgia plastica ricostruttiva, con indirizzo specifico rivolto alla cura delle ustioni e dei loro esiti.
Cute Project persegue l’obiettivo mediante:

• lo svolgimento di missioni umanitarie a carattere formativo con coinvolgimento diretto dei medici e delle altre figure sanitarie locali mediante lezioni teoriche e pratiche in sala operatoria per consentire l’autonomizzazione del personale sanitario del luogo;
• l’istituzione di borse di studio in Italia, rivolte al personale sanitario dei paesi in via di sviluppo e finalizzate al completamento del processo di acquisizione delle competenze specialistiche;
• lo svolgimento di attività sanitarie e didattiche a favore delle persone in difficoltà sul territorio nazionale e regionale (attivazione di nuovi ambulatori medici e corsi formativi).

 

 

7-15 settembre 2018
Alberto Peola Arte Contemporanea
via della Rocca 29, Torino
18-28 settembre 2018
Galleria Francesca Antonini
via Capo le Case 4, Roma
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