
Buongiorno,
Dopo aver parlato a lungo con Suzie stamane abbiamo visitato l’ospedale insieme al Dr. Hollat, il nostro interlocutore.
Premettiamo che comunque la missione si farà anche se la situazione strutturale non è al massimo, ma saremo in grado di superare gli ostacoli.
Abbiamo continuato a lavorare con Suzie e un chirurgo generale di Brazzaville parente del ministro, per spiegare loro che successivamente occorrerà migliorare la situazione, cominciando dalla sala operatoria. In questo momento è una sola e bisognerà allestirla con due letti operatori, su cui è possibile fare in contemporanea un’anestesia generale e una locale.
Abbiamo visitato dei pazienti una parte dei quali sono stati scartati perché le patologie non sono di nostra competenza.
Abbiamo insegnato al medico locale come si tratta una granulazione cronicizzata, facendolo provare su nostra precisa indicazione su un bambino: i risultati sono stati ottimi in termini di pulizia della lesione.
Abbiamo anche approfittato per dare le prime indicazioni sui primi interventi reclutando qualche paziente, per lo più per piccoli interventi, e un caso di cheloide, di cui abbiamo mandato le foto, certamente più impegnativo.
Domani ne vedremo altri e abbiamo suggerito al medico locale di chiedere a noi, tramite email e fotografie, per valutare da Torino le indicazioni all’intervento.
Domani proseguiremo sia sotto l’aspetto medico che diplomatico.
Sabato prevediamo di incontrare ancora una volta il ministro, in una seduta più ristretta, per parlare meglio di problemi tecnici di operatività e collaborazione.
Mossaka è gradevole, in capo al mondo, il vitto che ci è stato somministrato è accettabile ma comunque modificabile al momento.
Continueremo ad avere contatti con il medico locale perché molte cose potrebbero essere fatte, anche se non immediatamente, sperando, come crediamo nella, partecipazione dello stesso ministro.
Saluti a tutti
Gilberto & Sajda



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