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News

Grazie

Grazie a tutti gli amici di Amitié Sans Frontières per i bei momenti insieme a Morozzo e il sostegno alla nostra associazione.

Grazie a tutti i fautori della simpatica manifestazione Tastuma Tut con i suoi volontari, gli espositori e il meraviglioso pubblico e grazie anche all’ Hotel Principi di Piemonte che ha ospitato l’evento.

Grazie alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, a tutti gli sponsor e amici presenti, che hanno consentito la realizzazione del libro per bimbi sulla prevenzione delle ustioni Cuty Firephant e la sua presentazione in un contesto così speciale.

Grazie ai Lions Club Europa che hanno reso possibile ospitare il Dott. Edris Kalanzi in Italia per approfondire le sue conoscenze in chirurgia plastica.
Edris è felice di essere qui e sta imparando moltissimo, tutti i giorni, grazie ai medici e agli infermieri degli ospedali CTO e Maria Vittoria di Torino.

Grazie all’Associazione Pilonetto Insieme per la bella serata trascorsa insieme.

Grazie alla Società Italiana di Medicina delle Migrazioni e al Sermig di Torino per il fondamentale lavoro svolto da queste realtà tutti i giorni e grazie per l’ospitalità al XIV Convegno SIMM.

Grazie per il fantastico DAE (un defibrillatore semiautomatico) di Progetti Medical Equipment Solutions…lo porteremo con noi in missione!

Le immagini dei nostri benefattori e degli eventi di questi giorni rappresentano battiti del cuore di Cute Project Onlus.

 

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Battiti per il cuore di Cute Project Onlus!

Grazie per questo fantastico DAE (un defibrillatore semiautomatico) di PROGETTI MEDICAL EQUIPMENT SOLUTIONS. Lo porteremo con noi in missione! Nella foto vedete il nostro presidente Daniele Bollero con la signora Alina Costa e il signor Cesare Mangone al momento della consegna del dispositivo.
In questi giorni siamo al congresso SIMM (Società Italiana Medicina delle Migrazioni) al Sermig di Torino con il dott. Ezio Gangemi.
Questa sera vi aspettiamo con l’Associazione Pilonetto Insieme e il Dott Edris Kalanzi e il Dott Daniele Bollero alla scuola Borgnana Picco a Torino in Corso Moncalieri 218 alle ore 21!

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E luce sia!

 
Grazie! 
Il caschetto che vedete nella foto è una fonte luminosa che permette di continuare a operare anche se la luce “va e non va” come ci succede spesso quando siamo in missione….E’ un regalo in ricordo del grande professore Bruno De Benedetti socio fondatore di Cute Project Onlus.
Ci manchi Bruno, e, come sempre, ci aiuterai a illuminare il nostro operato. 
Ringraziamo anche una famiglia, che vuole rimanere anonima, che ci ha regalato questa pompa siringa.
 
Questo strumento permette di infondere  liquidi o medicamenti nell’organismo del paziente controllando in maniera rigorosa la quantità infusa, come è necessario in alcune procedure particolari.
Un grande abbraccio a tutti i nostri amici e sostenitori.
 
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Intervista Rete 7 per inaugurazione mostra Uganda

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Intervista ai Kachupa

Parlateci un po’ di voi. Come siete nati? Cosa suonate e che temi affrontate?

La storia dei Kachupa nasce nelle strade, dove facevamo i primi concerti. Girando l’Italia e altri paesi europei abbiamo avuto tantissime esperienze di vita insieme, scoprendo nuove musiche, nuovi artisti incredibili. La nostra visione della musica è partita dallo spettacolo puro e surreale, per arrivare a temi sempre più profondi e a sperimentare con generi sempre diversi. Da band puramente folk siamo così diventati un mix difficile da definire, tendiamo a non avere abitudini e a non darne anche ai nostri ascoltatori. Ci sono sempre sorprese negli arrangiamenti, nella scelta della formazione, degli strumenti. Ci stiamo mettendo molto in gioco come musicisti e la cosa è stimolante. Per assurdo giochiamo molto di più ora che non agli inizi della nostra avventura. I nostri testi sono sempre più rivolti al sociale e alla nostra interiorità, cerchiamo di parlare del presente anche in canzoni che sembrano semplicemente canzoni d’amore. Vogliamo cantare l’amore a un livello più alto, senza far mancare energia e forza di contenuti.


Come è nata la canzone voglio sognare? (anche in termini musicali…)

La canzone è nata da un’idea di Mauro Borra, da sempre collaboratore dei Kachupa e coautore di alcuni nostri brani, che è rimasto molto colpito da Cute Project e dalla sua attività medica in zone difficili del nostro pianeta. Qualche mese fa ci portò il suo provino, pianoforte e voce, e decidemmo di sviluppare l’arrangiamento Di sicuro ci siamo sentiti molto partecipi emotivamente. Non sapevamo nemmeno se usare questo brano nel disco, dati i temi che affrontava, più grandi di noi. C’era il timore di peccare di presunzione. Ascoltandolo però ci sembrava così in linea col nostro pensiero e musicalmente così convincente, che alla fine l’abbiamo inserito nell’album. Il suo messaggio era troppo importante per noi, ci siamo affezionati a quelle note e le abbiamo sentite sempre più nostre. Abbiamo usato un arrangiamento più vicino all’indie rock, che si allontanasse dalla classica ballata, perché in questo progetto c’è molta dolcezza, ma anche tanta forza e testardaggine. Quella forza che non fa più pensare alla proprie paure e riesce a cambiare davvero le cose, a fare la differenza.


Come è nata la collaborazione con Cute Project?

Cute project è parte della vita di molti medici e volontari che cercano di migliorare la vita in zone molto disagiate del pianeta. In Africa hanno cambiato completamente la storia personale di tantissimi malati, che ora possono condurre una vita normale. È un progetto che ci è stato presentato anni fa da Eva Mesturino, una nostra amica e sostenitrice, oltre che medico attivo in Cute Project. La sua famiglia si occupa da sempre di spettacolo, teatro e musica, quindi non è stato difficile incontrarsi. Si è subito appassionata al nostro vissuto musicale e personale. Essere amati da persone con un cuore così grande è il migliore riconoscimento per noi. Ci siamo da sempre battuti per dare uguali diritti alle popolazioni più sfortunate e questo progetto è davvero attivo ed efficace, in un mare di progetti in cui si chiacchiera soltanto e si sensibilizza solo con le emozioni più banali. Speriamo di riuscire presto a visitare una delle strutture dove operano  in Africa, una terra che per noi ha da sempre un fascino enorme.


So che avete utilizzato, se ho ben capito, un tipo speciale di arrangiamento..di cosa si tratta?

Abbiamo usato un arrangiamento che trasmettesse forza e positività, perché il progetto è nato per rendere migliore una piccola parte di mondo. Per questo non abbiamo usato una tonalità minore, più emotiva ma anche malinconica. La ritmica nella canzone è molto presente, poche persone si aspettano un inno così energico per una Onlus in cui i momenti difficili la fanno da padrone. Ma è nelle difficoltà che traspare la forza di queste persone, il nostro è un modo per rendere più epico ogni loro piccolo gesto. Quei piccoli gesti quotidiani di cui parliamo nelle nostre canzoni e che racconteremo nel nostro tour, in giro per l’Italia e l’Europa, durante un’estate che si prospetta davvero piena di emozioni.

 

Grazie Cute Project, siamo onorati di far parte del vostro mondo!

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Riassunto della settimana

In data 21/3 si è svolto l’incontro con il Rotary Lamarmora e il Rotary Torino 45° Parallelo che ci sostengono per la missione in Benin, è stata una bella serata di condivisione di quanto realizzato in questi anni da Cute Project Onlus, mentre il 22 marzo c’è stato l’incontro con i Lions Torino Europa per la presentazione della borsa di studio offerta al Dottor Edris Kalanzi, chirurgo plastico ugandese, che a breve sarà in Italia con noi.

Grazie a tutti!

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Un regalo per noi

Il gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria e Unione Industriale ha voluto donarci un laccio pneumatico.

Il laccio pneumatico mantiene il campo relativamente libero dal sangue durante gli interventi chirurgici agli arti, riduce la perdita ematica, aiuta l’identificazione delle strutture vitali e accelera la procedura chirurgica. Con questo strumento sarà più agevole intervenire su esiti di ustione con cicatrici retraenti degli arti superiori e inferiori.

Grazie Giovani Imprenditori!

Vi porteremo con noi in missione, e, guardandoci intorno in sala operatoria, vi penseremo insieme a tutti i nostri sostenitori.

Il vostro aiuto rende possibile il nostro lavoro.

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Evanthia, progetto riabilitativo in Benin

Sta nascendo un nuovo progetto per la gestione delle ustioni che sarà avviato in Benin a N’Dali nel corso della prossima Missione Germana Erba 2016. Questo lavoro favorirà la costruzione del centro permanente per la cura delle ustioni e delle cicatrici all’Ospedale Saint Padre Pio, dedicato a Germana Erba.

Evanthia Pavli, terapista occupazionale sudafricana, che da anni collabora con Cute-Project Onlus, ha creato questo nuovo programma di riabilitazione, per incrementare ulteriormente il percorso di formazione del personale sul posto e la cura dei pazienti trattati. Eccovi alcuni stralci del suo progetto.

“Le ustioni rimangono una delle principali cause di morbilità e mortalità nel mondo. Il continente Africano non fa eccezione e contribuisce con una grande percentuale di morbilità e mortalità. Le difficoltà socio-economiche giocano un ruolo importante, con milioni di africani costretti a sopravvivere in condizioni molto povere dove l’accesso ai servizi di base non può essere assicurato. Ogni anno, migliaia di bambini innocenti sono vittime di povertà, sono esposte a fiamme libere e vanno incontro a gravi ustioni che cambiano la loro vita. La loro situazione è devastante. L’importanza della riabilitazione in particolare in seguito a ustioni non può essere sottovalutata. Una riabilitazione adeguata soprattutto per quanto riguarda la gestione delle cicatrici e della mobilità è di fondamentale importanza per garantire esiti funzionali ottimali. Purtroppo tale intervento non è accessibile ed è spesso trascurato.
Nel corso della missione in Benin il terapeuta attuerà un programma di formazione teorico e pratico, saranno individuate le persone più adatte a svolgere tale percorso nell’ambito del personale locale. L’ospedale sarà responsabile per la conservazione e la cura delle attrezzature donate per il progetto.
Il terapista occupazionale responsabile del progetto dovrà stabilire la comunicazione con il gruppo di formazione e seguirà i progressi per sei settimane. Gli individui responsabili della prosecuzione del progetto dovranno riferire sui pazienti trattati telefonicamente, e con supporto informatico se disponibile. I terapeuti torneranno in ospedale su base annuale, al fine di monitorare e facilitare l’ulteriore sviluppo della clinica degli indumenti compressivi. I materiali verranno forniti dal Sud Africa quando necessario e spediti all’ospedale in Benin.”

Grazie Evanthia, sarà un gran bel lavoro come sempre e grazie ai tuoi sostenitori in Sud Africa che supportano il tuo progetto per il Benin!

 


 

We are developing a new project for the management of burns that will be launched in Benin in N’Dali during the next mission Germana Erba 2016.

This work will lead to the construction of a permanent center for the treatment of burns and scars in the Hospital Saint Padre Pio, dedicated to Germana Erba.

Evanthia Pavli, South African occupational therapist, who has been working with Cute- Project Onlus, created this new program rehabilitation, to further increase the path of staff training on site and care of patients. Here are some excerpts of her project.

“Burn injuries remain one of the leading causes of morbidity and mortality in the world. Africa as a continent is no exception contributing a large percentage of morbidity and mortality. Socioeconomic difficulties play a large role with Millions of Africans being forced to survive under very poor conditions where access to basic amenities cannot be assumed. Every year, thousands of innocent children fall victim to their own poverty, are exposed to open flames and sustain severe life changing burns. Their plight is devastating. 

The importance of rehabilitation particularly following burns cannot be under-estimated.  Adequate rehabilitation particularly with regard to scar management and mobilization is crucial in ensuring optimal functional outcomes. Unfortunately such intervention is not accessible and is often neglected.  During the next mission in Benin the occupational therapist responsible for the project will establish communication with the training group and will monitor progress 6 weekly. The hospital will be responsible for looking after equipment donated for the project.  Individuals responsible for continuing and sustaining the pressure garment clinic will report on patients treated and telephonic as well as electronic support will be provided.

Therapists will return to the hospital on a yearly basis in order to monitor and facilitate further development of the pressure garment clinic.  Materials will be sourced from South Africa when necessary and shipped across to the Hospital in Benin when necessary.”

Thanks Evanthia, it will be a great job as always and thank your supporters in South Africa that help your project for Benin!

 

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Devolvici il tuo 5 per mille del 2016

Devolvi il tuo 5 per mille del 2016 a favore di Cute Project Onlus.

  • Non costa nulla
  • Non esclude il versamento dell’8 per mille
  • E’ un modo per sostenere le attività svolte dalla nostra Associazione

COME FUNZIONA

Sul modulo della dichiarazione dei redditi esiste uno spazio dedicato alla scelta del 5 per mille: metti la tua firma nello spazio “ONLUS” e indica il codice fiscale di CUTE PROJECT ONLUS 97778830014.

Se non devi presentare la dichiarazione dei redditi in quanto titolare di un solo reddito da lavoro dipendente o di una pensione, puoi consegnare il modulo 5×1000 in busta chiusa presso un ufficio postale, uno sportello bancario o un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (CAF, commercialista, ecc.).

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Le ultime su Cute Project

Il 30 e il 31 gennaio scorsi, Alpidio Balbo, fondatore dell’Onlus Gruppo Missionario di Merano, si è recato a Torino per il consueto incontro annuale con la comunità parrocchiale di Santa Croce.

Anche durante lo scorso Avvento, la parrocchia torinese ha promosso un gesto di solidarietà con l’Africa con una raccolta di offerte destinate a un progetto del Gruppo Missionario “Un pozzo per la vita” Merano. Balbo è intervenuto durante le funzioni religiose. In tale occasione si è incontrato con il nostro presidente il Dott. Daniele Bollero.

Il Gruppo Missionario “Un pozzo per la vita” Merano (GMM) è un’Organizzazione non governativa, Onlus. E’ presente dal 1984 con progetti di cooperazione allo sviluppo principalmente in Benin e Togo, il GMM ha operato anche – in Africa – in Burkina Faso, Niger, Ghana, Camerun, Ciad, Kenya, Madagascar e Congo e – in Sudamerica – in Brasile, Ecuador e Perù.

La sua missione è cooperare alla crescita dei Paesi in via di sviluppo e delle popolazioni che li abitano, diffondendo la cultura del dialogo e ispirandosi ai valori della fratellanza fra gli uomini e della solidarietà fra i popoli.
Il GMM, in accordo con le diocesi e le organizzazioni di carità della Chiesa cattolica presenti sul posto, promuove opere e progetti in ambito educativo, della cura e dell’assistenza dell’infanzia, della sanità, della formazione professionale, della tutela e del ripristino ambientale, dell’agricoltura.

In Benin il GMM ha costruito l’ospedale Saint Padre Pio di N’Dali, dove Cute –Project Onlus si sta recando annualmente per perseguire un progetto di formazione specifica in chirurgia plastica ricostruttiva per la cura degli ustionati, di cicatrici e malformazioni.

E’ stato un momento di scambio e di viva commozione per il nostro presidente, e un’occasione per rinforzare gli intenti di costruire un centro permanente per la cura di ustioni e cicatrici, dedicato a Germana Erba, a N’Dali.

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