Cute Project ha come obiettivo la formazione teorica e pratica del personale sanitario dei paesi in via di sviluppo, nell’ambito della chirurgia plastica ricostruttiva, con indirizzo specifico rivolto alla cura delle ustioni e dei loro esiti.

Cute Project persegue l’obiettivo mediante:

Lo svolgimento di missioni umanitarie a carattere formativo con coinvolgimento diretto dei medici e delle altre figure sanitarie locali mediante lezioni teoriche e pratiche in sala operatoria per consentire l’autonomizzazione del personale sanitario del luogo

L’istituzione di borse di studio in Italia, rivolte al personale sanitario dei paesi in via di sviluppo e finalizzate al completamento del processo di acquisizione delle competenze specialistiche

Lo svolgimento di attività sanitarie e didattiche a favore delle persone in difficoltà sul territorio nazionale e regionale (attivazione di nuovi ambulatori medici e corsi formativi)

La prevenzione contro le ustioni nelle scuole con un laboratorio didattico per bimbi dai 4 ai 7 anni con Cuty Firephant, la nostra mascotte

Nei paesi africani più poveri c’è una grande necessità di chirurgia plastica ricostruttiva per via del fatto che non esiste in loco una formazione specifica, inoltre i pazienti ustionati e/o incidentati non ricevono cure adeguate di modo da evitare la formazione di cicatrici retraenti.

Le cicatrici retraenti rendono disabili bambini e adulti soprattutto se colpiscono gli arti e rendono quindi molto difficile il loro reinserimento nella vita attiva. Formare i medici e gli infermieri locali nella cura di questo tipo di pazienti in primo luogo tende a evitare il formarsi di cicatrici retraenti e rende possibile intervenire sugli esiti invalidanti, cambiando radicalmente la vita dei pazienti. 

Ad esempio: riaprendo le manine dei bimbi ustionati, essi possono riprendere ad andare a scuola, cercando di costruirsi una vita migliore.

La chirurgia plastica ricostruttiva si occupa anche delle malformazioni come ad esempio la labio-palato-schisi, molto presente sul territorio africano, che rende difficile la sopravvivenza dei piccoli affetti da questa malformazione per l’alto tasso di infezioni recidivanti delle vie respiratorie e per la difficoltà a nutrirsi.

L’attività formativa durante le missioni per i medici e infermieri locali si svolge nel corso degli interventi in sala operatoria e continua negli ambulatori per le medicazioni e in reparto per le cure mediche.
Restiamo in contatto con i medici e chirurghi locali che proseguono il follow up dei pazienti.

I pazienti che non possono essere operati vengono seguiti con cure mediche e fisioterapiche.

Siamo un gruppo molto eterogeneo in cui confluiscono varie abilità.
Ci sono medici e infermieri, ma molti di noi fanno tutt’altro e questo ci rende davvero multitasking.

Il Direttivo

Lo Staff

  • Enzo Amelio (Infermiere)
  • Silvia Berutti (Nefrologa)
  • Tamara Palmieri (Prevenzione)
  • Luca Sivera (Anestesista)
  • Dorina Caldarescu (Infermiera)
  • Martina Canata (Infermiera)
  • Marta Cravino (Medico Med. Emergenza)

  • Ugo Crovella (Chirurgo Plastico)
  • Paola Curto (Infermiera)
  • Alessia Desantis (Infermiera)
  • Samantha Marocco (Strumentista)
  • Valeria Malvasio (Chirurgo Pediatra)
  • Patrizia Marsura (Insegnante)

  • Loredana Silvestro (Strumentista)
  • Debora Di Latte (Eventi)
  • Marina Foschia (Crowdfunding)
  • Jamal Ganel (Chirurgo Plastico)
  • Vincenzo Lovermi (Strumentista)
  • Patricia Visconti (Anestesista)